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Tappa Carona Lugano centro

Tappa Carona Lugano centro

Tappa Carona Lugano centro

Carona offre un percorso di visita di 6 chiese. Parte di queste chiese si trovano sul percorso del cammino mariano. La chiesa dedicata alla Madonna d'Ongero e in ricordo del miracolo ad una ragazza sordomuta si trova oltre le piscine comunali e quindi è un detour. La chiesa è prevalentamente chiusa. Apre solo nei weekend nella stagione estiva. La seconda domenica di settembre è aperta con le cerimonie ufficiali.

Da Carona si continua verso l'oratorio di Santa Maria delle Grazie a Ciona per poi andare in vetta del San Salvatore con il sentiero. Dopo aver visitato la chiesetta e il museo della confraternita discesa verso Pazzallo e poi Paradiso sempre dal sentiero.

Arrivati in piano andare in direzione della stazione ffs di Lugano. Si passa davanti alla casa di Santa Brigida sede delle suore brigidine. Salendo verso Loreto si arriva alla chiesa dedicata alla Madonna di Loreto che quest'anno celebra un giubileo dell'aviazione.

Scendere verso il lago per arrivare al LAC e alla chiesa di Santa Maria degli Angioli con i suoi bellissimi affreschi. Percorrere la via Nassa passando davanti alla chiesa di San Carlo Borromeo e poi salire la scalinata verso la Cattedrale di San Lorenzo, terminando la tappa nella chiesa di San Nicolao a Besso.



Matteo De-Gasperi

Matteo De-Gasperi Pellegrino dal 1993 alle GMG di Denver, CO al seguito di Monsignor Corecco. Per poi proseguire verso altri luoghi spirituali da Fatima a Czestochowa, da Lourdes a Velainkanni. Come pellegrinaggi in terra ortodossa dalla Lavra di Kyiv al monastero di San Giovanni a Rila. Dal Monte Athos a Patmos. Proseguo i miei studi autonamente. Passo la maggior parte del mio tempo tra il Ticino e i monasteri greci.




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Tappa Lugano centro Convento del Bigorio

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Tappa Lugano centro Convento del Bigorio. Dalla chiesa di San Nicolao patrono della Svizzera si continua verso la via San Gottardo fino a Crocefisso di Savosa per poi salire a Porza, oppure svolatare al sole percorrendo le strade secondarie passando al lato del parco Vira e arrivare a Porza paese. Dalla chiesa di Porza scendere verso Cureglia prendendo la via Merter, alla Monda, Orti di Gaggio. Proseguire sulla strada cantonale fino al Parco Rusca, vistare la chiesa parrocchiale di Cureglia con le reliquie di San Charbel Makhlouf, la Madonna Polacca, la Madonna della Cintura. Proseguire verso Origlio dopo il tennis via Mottarello. Detour possibile per la chiesa di San Giorgio (informarsi sugli orari apertura). Salire a Ponte Capriasca visitare la Chiesa di Sant'Ambrogio con l'Ultima Cena. Continuare sulla strada e sentiero fino a raggiungere il convento del Bigorio.

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San Nicolao della Flüe Patrono della Svizzera

San Nicolao della Flüe Patrono della Svizzera

San Nicola von Flüe è nato nel 1417 al Flüeli ed morto al Ranft 70 anni dopo. Nonostante fosse un contadino che non avesse avuto accesso ad un'educazione scolastica i suoi valori morali e le sue capacità gli permisero una carriere politica e militare brillante. Si sposò abbastanza tardi per quell'epoca con Dorothea Wyss di Schwendi da cui ebbe 10 figli. Uomo di grandissima devozione e preghiera per tutta la sua vita alla soglia dei 50 anni chiese il permesso alla moglie di poter diventare eremita. Permesso ottenuto partì verso l'Alsazia ma durante il suo cammino una visione lo invitava a tornare da dove era partito. Visse per 20 anni senza cibarsi di nulla tranne del Santissimo Corpo di Gesù attraverso l'eucarestia. Contadini e nobili accorrevano da lui per chiedere consigli spirituali e pratici. Grazie alla sua mediazione alla Dieta di Stans del 22 dicembre 1481 si evitò una nuova guerra e il progetto di Svizzera continuò con l'annessione di altri territori, dopo aver superato la disputa tra città e campagne. Viene considerato a giusto titolo un padre della patria. San Nicolao von Flüe è il patrono della Svizzera Questa preghiera veniva recitata giornalmente da Nicolao. Mein Herr und mein Gott, Mio Signore e mio Dio nimm alles von mir, togli da me was mich hindert zu dir. tutto quello che mi divide da Te Mein Herr und mein Gott, Mio Signore e mio Dio gib alles mir, dammi tutto was mich führet zu dir. quello che mi conduce a Te Mein Herr und mein Gott, Mio Signore e mio Dio nimm mich mir toglimi a me und gib mich ganz zu eigen dir. e dammi tutto a Te.

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Santa Brigida

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Santa Brigida è nata a Finsta, a 70 km a nordest di Stoccolma, nel 1303. Appartenente a una famiglia aristocratica si sposò con Ulf Gudmarsson da cui ebbe otto figli, tra cui Caterina che a sua volta sarà dichiarata santa dalla chiesa cattolica. Dopo la morte del marito si sposterà a Roma. Fu terziaria francescana prima di fondare il suo ordine con una sua regola poi approvata dal Papa. Influenzerà la scelta del Papa di lasciare Avignone per tornare a Roma. Dedicherà la sua nuova vita ai poveri e ai numerosi pellegrinaggi. Infatti andrà a Santiago de Compostela, nelle principali città italiane dove sono presenti reliquie importanti e in Terrasanta. Morì a Roma il 23 luglio del 1373. Santa Brigida è stata una grande mistica. Tra i suoi insegnamenti ci sono: - le 15 preghiere da recitare ogni giorno per un anno. - le 7 orazioni da recitare ogni giorno per 12 anni. - il rosario brigidino. Chi prega queste devozioni riceverà grandi grazie spirituali e non solo nel corso della sua vita e al momento del trapasso. Il 7 ottobre 1391 viene dichiarata santa dalla chiesa cattolica. Santa Brigida è stata dichiarata compatrona d'Europa, oltre a essere patrona per pellegrini, viaggiatori e la Svezia. A Paradiso si trova la casa delle suore brigidine. Nella foto la camera del convento di Piazza Farnese a Roma dove Santa Brigida è tornata alla casa del Padre.

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